Accesso a Numerazioni Non Geografiche di Operatore e Fatturazione Conto Terzi Accesso a Numerazioni Non Geografiche di Operatore e Fatturazione Conto Terzi

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  1. Quali sono i passi da fare per aprire l'accesso di clienti Telecom Italia e di Operatori terzi a numerazioni a sovrapprezzo di Operatore?
  2. In che modo è possibile monitorare la situazione complessiva degli ammontare di traffico raccolto e degli acconti e conguagli corrisposti?
  3. Quali garanzie mette in atto Telecom Italia per evitare i rischi frodi?
  4. E' possibile istituire un fondo comune tra Telecom Italia ed Operatore con il quale compensare i rischi di frode?

  1. Quali sono i passi da fare per aprire l'accesso di clienti Telecom Italia e di Operatori terzi a numerazioni a sovrapprezzo di Operatore?

     

    Per quanto riguarda l'accesso dei clienti Telecom Italia alle Numerazioni a sovrapprezzo di Operatore, l'Operatore deve sottoscrivere l'accordo di accesso (da rete Fissa o da rete Mobile o entrambi) alle numerazioni a sovrapprezzo, presenti nel Piano di Numerazione Nazionale vigente, ad esso assegnate.
    In caso di accesso dai clienti di rete fissa Telecom Italia alle numerazioni a sovrapprezzo di Operatore, l'Operatore avrà la facoltà di sottoscrivere anche l'accordo di "Fatturazione conto Terzi" che disciplina il modello dell'anticipo e conguagli. In caso di mancata sottoscrizione, Telecom Italia, in conformità all'Offerta di Riferimento vigente, applicherà il modello dell'incassato, versando all'Operatore quanto realmente incassato dalla clientela chiamante.
    Una volta firmato il contratto di accesso, l'Operatore invia una richiesta scritta di configurazione delle proprie numerazioni comunicando il prezzo che intendono adottare per il servizio in questione.
    La configurazione sulla rete fissa di Telecom Italia avverrà entro il termine di 15 giorni solari dalla data di ricezione formale della richiesta, se i prezzi non sono presenti nelle griglie pubblicate nell' Offerta di Riferimento, o in 7 giorni solari se la richiesta presenta prezzi allineati con le griglie pubblicate nell' Offerta di Riferimento.
    Le griglie con i prezzi di riferimento sono pubblicate nell'Offerta di Riferimento di Telecom Italia: "Accesso di abbonati Telecom Italia ai servizi su Numerazioni Non Geografiche di altro Operatore: remunerazione per il servizio di fatturazione conto terzi".
    La configurazione sulla rete mobile di Telecom Italia, pur non essendo un servizio regolamentato, avviene entro 45 giorni solari dalla data di ricezione della richiesta.
    Per l'accesso invece da parte dei clienti di Operatori terzi alle Numerazioni a sovrapprezzo di Operatore, i due Operatori interessati devono stipulare tra di loro l'accordo di accesso e informare tempestivamente Telecom Italia Wholesale tramite l'invio di una comunicazione scritta. Parallelamente, è necessario che l'Operatore acceda al "Portale Transiti", presente all'interno del Portale NWS di Telecom Italia Wholesale, ed inserisca, nella specifica sezione, l'accordo di transito. Tale inserimento, permette la corretta valorizzazione, da parte di Telecom Italia, del traffico in transito sulla propria rete, assicurando il modello cosiddetto della "fatturazione a cascata".
     

     

  2. In che modo è possibile monitorare la situazione complessiva degli ammontare di traffico raccolto e degli acconti e conguagli corrisposti?

     

    Il modello di Fatturazione Conto terzi si applica esclusivamente all'accesso dai clienti di rete fissa di Telecom Italia alle Numerazioni a sovrapprezzo di Operatore.
    Al fine di verificare il traffico raccolto, oggetto di fatturazione ed incasso da parte di Telecom Italia, nonché tutte le alte informazioni connesse alla gestione del contratto di "Fatturazione conto Terzi", l'Operatore potrà accedere alla sezione PINC, all'interno dell'area riservata del Portale www.wholesale-telecomitalia.it, autenticandosi con UserID e Password che dovranno essere richieste, tramite l'Account Manager, al momento della stipula del contratto.
    I dati relativi agli anticipi e conguagli vengono comunicati all'Operatore tramite una lettera ufficiale. Le lettere inviate vengono poi archiviate e pubblicate in PINC.
    Nella sezione PINC vengono anche pubblicati i dati relativi al traffico in transito sulla rete di Telecom Italia e diretto alle Numerazioni di altro Operatore.
    In caso di disallineamenti tra i dati pubblicati in PINC e gli ammontari di traffico risultanti sui sistemi di Interconnessione dell'Operatore, l'Operatore può aprire un reclamo formale e verranno predisposte le attività di confronto tra i dati registrati sui sistemi di valorizzazione di Telecom Italia (confrontando i dati all'Interconnessione con i dati oggetto di fatturazione Retail) ed i dati risultanti sui sistemi di valorizzazione dell'Operatore.
     

     

  3. Quali garanzie mette in atto Telecom Italia per evitare i rischi frodi?

     

    Telecom Italia mette in atto tutte le funzionalità di controllo presenti nella procedura interoperatore che viene definita ed aggiornata da tutti gli Operatori e validata da AGCom.
    In caso di superamento delle soglie di controllo sui dati di traffico e situazioni di consumi anomali, Telecom Italia attiva delle comunicazioni sia verso il cliente finale, sia verso gli Operatori assegnatari delle Numerazioni oggetto di tali verifiche e si procede all'applicazione di quanto stabilito nella Delibera 27/08/CIR.
    In pratica, in presenza di situazioni "anomale", di fenomeni "significativi" e di una denuncia/reclamo formale da parte del cliente, Telecom Italia ha la facoltà di inibire la fatturazione verso la clientela chiamante e sospendere il processo di fatturazione del traffico, oppure, nel caso in cui il processo di billing si sia già attivato, di trattenere le somme relative al traffico anomalo, trasferendo gli eventuali incassi già percepiti per conto degli Operatori in un conto fruttifero vincolato destinato alla specifica gestione di tali incassi.
    Le attività gestionali ed amministrative per la prevenzione delle frodi, sono dettagliate nell'Offerta di Riferimento di Telecom Italia: "Accesso di abbonati Telecom Italia ai servizi su Numerazioni Non Geografiche di altro Operatore: remunerazione per il servizio di fatturazione conto terzi".
     

     

  4. E' possibile istituire un fondo comune tra Telecom Italia ed Operatore con il quale compensare i rischi di frode?

     

    Non è possibile istituire un fondo comune tra Telecom Italia ed Operatore per compensare i rischi in capo ad entrambi ma esiste una procedura interoperatore che viene gestita in AGCom e che viene riportata in tutti i contratti sottoscritti tra gli Operatori del mercato.
    Il tema delle frodi è sempre e comunque presidiato in AGCom che, tramite i tavoli interoperatore, allinea direttamente tutti gli attori presenti sul mercato di riferimento.
     

     

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