Number Portability Number Portability

  • Qual è la normativa vigente in materia di Number Portability geografica (“NPg”) pura? Esiste una documentazione ufficiale di riferimento?
  • Le prime Delibere di rilievo sulla number portability sono la 4/CIR/99 e la 7/00/CIR.

    Successivamente le 274/07/CONS, 41/09/CIR e 52/09/CIR hanno ampliato lo scenario di riferimento, introducendo l’utilizzo del codice segreto sia nelle portabilità con accesso che per quelle senza accesso (dette “pure”).

    Più di recente, con riferimento all’ambito specifico della NPg pura, AGCom ha pubblicato la Delibera 35/10/CIR, con la quale ha formalizzato il nuovo processo di riferimento. A tale Delibera ha fatto seguito la Circolare AGCom del 11/10/2010, con la quale sono stati ufficializzati i requisiti di implementazione condivisi dal tavolo tecnico.

  • Che cos'è il tavolo tecnico inter-operatore sulla Number Portability geografica pura?
  • Le Delibere 274/07/CONS, 41/09/CIR e 52/09/CIR hanno, dalla loro uscita, determinato la necessità di individuare un processo rinnovato; gli Operatori hanno quindi istituito un tavolo tecnico dedicato alla NPg pura, ed hanno collaborato con AGCom per individuare i requisiti di dettaglio della nuova piattaforma da realizzare.

  • Perché questa tipologia di NP è definita “pura”?
  • Perché in questo caso l'Operatore a cui il Cliente si è rivolto, ed a cui ha richiesto il mantenimento della propria numerazione, ha intenzione di erogare i suoi servizi utilizzando soluzioni di accesso interamente a suo carico, senza riutilizzare quelle di TIM (es. Unbundling). La portabilità sarà quindi “pura”, nel senso che avverrà senza essere accompagnata dal trasferimento delle risorse fisiche di accesso.

  • In cosa consiste il processo standard di portabilità? Ci sono altri processi?
  • In una prima fase del processo l'Operatore (detto “recipient”) che vuole dare seguito alla richiesta del suo nuovo Cliente di mantenere la numerazione di cui già disponeva tra i servizi forniti dall'Operatore di provenienza (il “donating”), richiede al suo Cliente il codice segreto (“PIN”). Successivamente il recipient ingaggia l'Operatore assegnatario della numerazione (il “donor”), e per suo tramite richiede la verifica del PIN. Questo ingaggio, e tutta la mimica che ne segue, viene effettuato attraverso l’invio (con protocollo specifico) di file che contengono tracciati record.

    Quello appena descritto è il processo di portabilità “standard”; la documentazione ufficiale prevede e regola la possibilità di effettuare gli ulteriori processi di  “Annullamento”, “Cessazione”, "Rimodulazione DAC" e di “Cessazione con rientro”.

  • Che cosa sono i codici segreti? A che servono?
  • Il nuovo processo di NPg pura si basa sull'obbligo, da parte di ogni Operatore, di fornire un codice segreto (“PIN”) a ciascuno dei propri Clienti cui ha attribuito numerazioni telefoniche geografiche.

    Il PIN è noto solo al Cliente finale ed al donating, ed ha lo scopo di permettere, attraverso il suo utilizzo in alcune fasi del processo standard, la verifica del fatto che la volontà del Cliente di cambiare Operatore sia “inequivoca”.

    Gli Operatori hanno condiviso che tale PIN coincida col COW già individuato all'interno della struttura dati del codice di migrazione previsto dalla Delibera 274/07/CONS. Pertanto si è stabilito che per ciascun Operatore siano assegnate 200 variazioni di tale codice; ogni Operatore quindi assegnerà a ciascun proprio Cliente finale uno dei 200 codici a lui assegnati.

    Maggiori informazioni e dettagli sul COW e sulla sua rappresentazione, sia in relazione alla comunicazione al Cliente, sia in relazione al suo utilizzo nel processo, sono contenute nella Delibera 35/10/CIR.

    TIM Wholesale gestisce la pubblicazione dei COW per tutti gli Operatori, garantendone la deduplicazione per i casi di sovrapposizione.

  • Quali sono i livelli di servizio (“SLA”) previsti per l'esecuzione tecnica dei processi di Number Portability di numerazioni di rete fissa?
  • Nel caso di numerazioni geografiche i livelli di servizio previsti sono dettagliati nell'Allegato 2 alla Circolare AGCom del 11/10/2010; nel caso di numerazioni non geografiche TIM completa il provisioning entro 10 giorni lavorativi dalla data di ricezione dell'ordine. 

    I livelli di servizio della Number Portability, detta anche "Service Provider Portability" (SPP), sono presentati all'interno del documento "Service Level Agreement di TIM per i servizi di raccolta, terminazione e transito delle chiamate nella rete telefonica pubblica fissa con interconnessione VoIP/IP" che è parte integrante dell'offerta di riferimento vigente per i mercati 2, 3 ed ex 10.

    Questo documento è pubblicato su questo sito, nella sezione I Nostri Servizi > Servizi Fonia > Raccolta, Terminazione e Transito su rete Fissa di TIM > Offerte > Mercati 2, 3 e ex 10: Offerta di Riferimento con interconnessione VoIP/IP.

  • Perché non ci si limita a parlare di processi, ma si cita una nuova “piattaforma”?
  • La nuova piattaforma per la NPg pura si compone di nuovi processi, ma non solo. I processi sono realizzati attraverso nuovi tracciati record, raggruppati in file con nuovo formato che vengono scambiati servendosi di un nuovo protocollo. Le nuove scelte relative a questi quattro ambiti tecnici sono state condivise tra gli Operatori sulla base delle indicazioni di AGCom, e tutte insieme costituiscono nuove modalità tecnico/operative che consentiranno, con tempistiche predefinite, ad un Cliente finale di effettuare il cambio dell’operatore di riferimento garantendo, per quanto tecnicamente possibile, il minimo disservizio.

    La piattaforma è in esercizio dal 7 febbraio 2011, data da cui gli Operatori hanno cessato l’operatività della vecchia piattaforma ed hanno attivato la nuova.

  • Prendiamo coscienza solo ora della necessità di effettuare il cambio di piattaforma. Cosa rischiano i nostri Clienti?
  • Chi non si è dotato della nuova piattaforma non può effettuare porting delle numerazioni, né nelle vesti di recipient né in quelle di donating. In entrambi i casi, si rischia di non riuscire ad adempiere all’obbligo di dare corso alle richieste di portabilità espresse dai Clienti finali.

  • Dove posso trovare le specifiche tecniche ed il materiale informativo per implementare la piattaforma?
  • Credo di aver individuato un'incongruenza nella documentazione ufficiale. Cosa posso fare?
  • È possibile segnalare l'incongruenza ad AGCom oppure evidenziarla in occasione degli incontri del tavolo tecnico e concordare con tutti gli altri Operatori, e quindi con AGCom, una modifica della documentazione.

  • Tutte le novità introdotte a partire dal 7 febbraio 2011 nella portabilità "pura" delle numerazioni geografiche riguardano anche la gestione della portabilità delle numerazioni non geografiche (“NPng”)?
  • No. La gestione della NPng è rimasta invariata.

  • La number portability associata all’attivazione dell’ULL è sempre coordinata per ridurre al minimo il disservizio al cliente finale?
  • Sì; i processi sono tesi a minimizzare il disservizio al cliente finale, sincronizzando ove possibile l’attivazione dell’ULL e la portabilità del numero.

  • Vengono fatte delle prove verso il cliente finale dopo l’espletamento dell’ordinativo di number portability per verificarne la continuità del servizio?
  • Quando la number portability è pura, e cioè non accompagnata dalla migrazione di un accesso, per la maggior parte delle richieste il processo di delivery è automatico. Eseguita la portabilità sulla propria rete, prima di chiudere definitivamente il processo TIM resta comunque in attesa per almeno due ore durante le quali l’Operatore recipient può richiedere un eventuale roll back, ad esempio per far fronte ad eventuali problemi di instradamento sulla propria rete.
    In caso di ordinativi complessi (riguardanti ad esempio la portabilità di un GNR) inoltre il processo prevede di norma una fase di collaudo congiunto tra TIM e l’Operatore “recipient”, che eventualmente coinvolge il cliente finale.

  • Il servizio di Number Portability è regolamentato da AGCom? Se sì, quali sono le Delibere rilevanti?
  • Sì; vige l’obbligo di fornire la portabilità del numero agli utenti della rete telefonica fissa, e tale obbligo si applica a tutti gli operatori. TIM, in qualità di operatore notificato come avente significativa forza di mercato, integra e pubblica la propria offerta di interconnessione di riferimento, in relazione alla prestazione di portabilità del numero.
    Delibere rilevanti sono la 4/CIR/99 e la 7/00/CIR, e più di recente le 274/07/CONS, 41/09/CIR, 52/09/CIR e la 35/10/CIR.

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